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Catania, minacce a due giornaliste: a processo due cantanti neomelodici

Scritto da il 8 Novembre 2019

Troppe domande sulle parentele malavitose dei due neomelodici siciliani “Niko” e “Andrea Zeta” hanno fatto infuriare i due cantanti. Le giornaliste di Meridionews che hanno curato l’inchiesta sono state minacciate e insultate sui social network. Ora il processo

La Procura di Catania ha disposto la citazione a giudizio dei cantanti neomelodici Vincenzo ‘Niko’ Pandetta, nipote del boss Salvatore Cappello, e Filippo Zuccaro, in arte Andrea Zeta, figlio del boss ergastolano Maurizio, per diffamazione e minacce a due giornaliste della testata online MeridioNews. Al centro dell’inchiesta la reazione dei due a un’inchiesta giornalistica su cantanti neomelodici e sui rapporti di parentela alcuni di loro con pregiudicati per reati di stampo mafioso. Il servizio era stato realizzato da Luisa Santangelo e vistato dalla direttrice Claudia Maria Campese. I due hanno insultato pesantemente le due giornaliste sui social network, minacciandole di fare passare loro dei “guai pesanti”. Laura Santangelo, rappresentata dall’avvocato Maria Rita D’Amico, e Claudia Maria Campese, con il penalista Goffredo D’Antona, che sono parti offese, si costituiranno in giudizio. Prima udienza del processo il prossimo 18 novembre davanti la terza sezione monocratica del Tribunale di Catania.


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