Napoli piange Plinio Maggi, il siciliano pioniere della musica neomelodica e popolare

Nel 1967 ha partecipa al programma tv “Settevoci“, condotto da Pippo Baudo, con “La mano nella mano“. Nello stesso periodo Maggi inizia a comporre per altri artisti, come i Giganti per cui scrive “Un uomo va“, Leo Mauceri (“Problema“) ed Iva Zanicchi, che incide la sua “L’indifferenza“.

Nel 1970 Maggi ha partecipato come autore al Festival di Sanremo con “L’addio“, interpretata da Michele e Lucia Rizzi; l’anno successivo è stato invece l’autore (insieme ad Alberto Testa) di “Nun è straniero“, presentata da Angela Bini al Festival di Napoli.

Nel frattempo consegue la laurea in farmacia, e decide di ritirarsi e di dedicarsi all’attività di farmacista. La passione per la musica non l’ha tuttavia mai abbandonata. Nel 2013 ha terminato la scrittura della sua prima opera lirica dal titolo “Mena“.

Maggi aveva composto anche “L’inno del bridge“, che viene suonato prima della cerimonia di chiusura di ogni campionato italiano.